ODONTOIATRIA PEDIATRICA

Il primo approccio dal dentista è molto importante per il bambino

Presso lo Studio Corcolis ai bambini viene riservata una attenzione e un’accoglienza particolare  psicologicamente adeguata alla loro età. Rispettando sempre i loro tempi, senza alcuna forzatura o l’impiego di trattamenti farmacologici particolari e in modo assolutamente naturale, cerchiamo di creare un rapporto sereno con i piccoli pazienti. Questa atmosfera permette di incentivare delle sensazioni positive riguardanti le  cure dentali e il mantenimento della salute della bocca nel futuro ragazzo/a e  adulto. Dedichiamo il tempo e i mezzi necessari per poter dare sia ai genitori che ai bambini  le spiegazioni e i consigli utili per raggiungere questo scopo.

VISITA ACCOGLIENZA BAMBINI

STUDIO CORCOLIS: PRIMA VISITA ORTODONTICA

ACCOGLIENZA PICCOLI PAZIENTI

STUDIO CORCOLIS: TEMPO E ATTENZIONE PER I PICCOLI PAZIENTI

Poniamo molta attenzione alla prevenzione e all’educazione a questa, per cui dedichiamo parecchio tempo all’insegnamento delle pratiche di  igiene domiciliare e ai consigli, anche dietetici e comportamentali, per mantenere a lungo la salute della bocca.

TEMI TRATTATI

 

APPROFONDISCI

COSE DA CONOSCERE PER LA SALUTE DELLA BOCCA DEL BAMBINO

Quando inizia la prevenzione nel bambino e in cosa consiste?

La prevenzione della salute orale del bambino deve iniziare molto presto. Questa consiste in:

  1. Pulire la bocca del bambino con una garza inumidita di soluzione fisiologica, dopo ogni pasto o l’assunzione di sciroppi di farmaci contenenti zuccheri.  evitando l’uso delle stesse posate.
  2. Evitare l’uso delle stesse posate tra la madre o altri adulti e il figlio, in modo da prevenire la trasmissione dello streptococcus mutans al piccolo.
  3. Evitare l’uso del succhiotto edulcorato e del biberon contenente bevande zuccherate. Meglio usare il biberon con sola acqua se necessario, come aiuto al sonno.
  4. Iniziare lo spazzolamento presto, usando spazzolini appositi piccoli, a partire dal eruzione dei primi denti da latte, abituando il bambino all’igiene orale.

Per la prevenzione dei problemi derivanti dalle carie dei denti, malattie delle gengive e delle loro conseguenze, al primo posto rimangono l’educazione a una buona igiene orale domiciliare e le sane abitudini alimentari. Per trasmettere queste cose al bambino in modo efficace, l’ambiente familiare assume la più grande importanza, sin dalla più tenera età. Tutti noi, specie i più piccoli impariamo attraverso l’esempio.

I genitori che mostrano al bambino quanto ci tengono alla pulizia della bocca e dei denti, quanto ci si sente meglio a lavare i denti dopo ogni pasto, la mamma che esprime la sua gioia nel fare questo e lo fa attraverso il gioco e il divertimento, costituiscono  il miglior investimento che si può fare per la futura salute della bocca del  bambino.

Come si svolge la prevenzione presso lo studio Odontoiatrico?

La prevenzione dal dentista comprende:

  1. Motivazione e insegnamento al uso dello spazzolino, igiene orale se necessaria.
  2. Applicazione topica di vernici o gel al fluoro (vedi anche capitolo prevenzione)
  3. Individuazione e cura in fase precoce delle carie.
  4. Sigillature dei solchi dei denti permanenti.

Quando la prima visita?

La prima visita dal dentista è meglio farla a circa 3-4 anni di età, indipendentemente dalla presenza o meno di problemi visibili o fastidi legati ai denti.  Meglio controllare spesso la bocca a casa dopo l’arrivo dei denti da latte e rivolgersi al più presto al dentista se compare dolore o altri disturbi in bocca.

Tenere a mente che la prima visita dal dentista è molto importante. Il primo aproccio è fondamentale e decisivo per l’evoluzione futura del rapporto del bambino con le cure dentali, con il dentista e la salute della bocca in genere, anche da adulto. Inoltre, la prima visita  è importante, olltre che per le carie, anche per l’individuazione precoce di eventuali  anomalie schelettriche e dello sviluppo, come anche di altri tessuti o organi del distretto oro-facciale del bambino.

I denti da latte, devono essere curati?

Si, anche i denti da latte se si cariano devono essere trattati perché possono essere causa di molteplici problemi. I principali sono: il dolore, le infezioni del cavo orale con la presenza di ascessi e fistole, la rapida distruzione del dente con difficoltà per la nutrizione e qualche volta anche la febbre con talvolta compromissione dello stato di salute generale del bambino.

Altro problema importante dovuto alla perdita precoce dei denti da latte è la riduzione dello spazio disponibile, indispensabile per il corretto collocamento in arcata dei denti permanenti arrivaranno. In casi di perdita precoce dei denti da latte, aumentano le probabilità di avere degli stati di  affollamento della dentatura permanente, eventuali disarmonie dello sviluppo dento-facciale e alterazioni del profilo e necesssità di trattamento ortodontico.

Le carie trascurate distrugono precocemente il dente e possono portare anche a manifestazioni di natura infettiva sistemica, come la malattia focale (vedi anche cure endodontiche) o la possibilità di sviluppo di cisti follicolari o radicolari con disturbi agli elementi permanenti.

Conviene sempre prevenire l’arrivo della carie sui denti da latte, attraverso una efficace prevenzione (vedi capitolo), oppure curarla quando è piccola. Quando invece la carie è più profonda la situazione deve essere valutata caso per caso per prendere la decisione più adatta sul da farsi. Bisogna considerare diversi fattori: l’entità dei disturbi che provoca, il grado di collaborazione del bambino, l’età e il tempo presunto per l’arrivo del dente permanente corrispondente, lo stato dello sviluppo della bocca e del viso.

In questi casi devono essere valutate le diverse soluzioni da adottare che sono: fare una ricostruzione come per un dente permanente, conservare il dente da latte faccendo una ricostruzione temporanea, per avvicinasi al momento della permuta o toglierlo.

Se è necessario mantenere ancora più a lungo il dente in arcata, si presenta la necessità di fare un trattamento endodontico o devitalizzazione del dente da latte.  Questa procedura è leggermente diversa rispetto a un dente permanente, richiede l’uso di materiali idonei, presenta qualche difficoltà in più e ha meno probabilità di avere sucesso. Talvolta deve essere ripetuta se ricompaiono dei sintomi ma l’obbiettivo è quello di mantenere lo spazio occupato dalla corona del dente, arrivando il più vicino possibile alla permuta.

La carie nel bambino e i problemi correlati

La carie degli elementi dentari sia da latte che permanenti,  è una malattia infettiva a carattere cronico-degenerativo  ad eziologia multifattoriale, che interessa i tessuti del dente determinandone la distruzione. Rappresenta ancora oggi una delle patologie più diffuse nella popolazione in età pediatrica e generale.

Il rischio di sviluppare carie per ogni bambino è differente da quello di un altro. Questo dipende da vari fattori alcuni determinati geneticamente altri, detti ambientali,  legati alle abitudini alimentari e al ambiente più vicino al bambino primo tra tutti quello familiare. Per queste ragioni per ridurre i problemi , derivanti dalla carie e dalle altre patologie della bocca del futuro adulto al primo posto rimene  la prevenzione (vedi capitolo).

Che cosa fare se si frattura un dente di un bambino?

Innanzitutto tranquillizzarlo, sarà più facile gestire il seguito. Recuperare i frammenti del dente fratturato e prima possibile immeggerli e conservarli in una soluzione fisiologica (soluzione salina, in mancanza, nel latte o saliva) in un piccolo contenitore e portarli  con sé dal dentista. Recarsi al più presto dal dentista o se ciò non è possibile, a un pronto soccorso odontoiatrico.

INCISIVI FRATTURATI

INCISIVI FRATTURATI IN BABBINO DI 10 ANNI

INCISIVI FRATTURATI RICOSTRUITI

INCISIVI RICOSTRUITI IN SEDUTA D’URGENZA

I FRAMMENTI DI SMALTO

I FRAMMENTI DI SMALTO RECUPERATI USATI PER LA RICOSTRUZIONE

INCISIVI FRATTURATI

PRIMA INCISIVI FRATTURATI

DOPO: INCISIVI RICOSTRUITI, AL CONTROLLO

DOPO: INCISIVI RICOSTRUITI, AL CONTROLLO

 

 

 

 

 

 Solitamente sono i denti anteriori a fratturarsi per cui osservando le parti che mancano si può immaginare la forma dei frammenti da cercare.  E’ importante fare questo prima  possibile in quanto tale situazione viene gestita al meglio nelle prime ore. Il dentista potrà valutare le conseguenze del trauma sui denti e sugli altri  tessuti del cavo orale, verificherà  l’integrità del dente o dei denti coinvolti. Inoltre eseguirà la radiografia più adatta secondo il caso per verificare se esistono fratture alle radici di altri denti o di altre parti ossee della bocca.  Dopo queste prime valutazioni il dentista potrà proseguire alla ricostruzione del dente o dei denti fratturati. Quando è possibile si posso utilizzare anche i frammenti recuperati per la ricostruzione.

Durante i giorni e le settimane successive è necessario fare dei controlli per seguire  l’evoluzione degli eventi, valutare la vitalità del dente o la comparsa di altri segni o sintomi. Nella maggioranza dei casi non c’è altro da fare per parecchi mesi o anni. Altre volte invece può rendersi necessaria qualche correzione o rifacimento della ricostruzione, anche più volte fino al raggiungimento dell’età adulta.

Occorre comunque fare dei controlli di vitalità del dente e radiografici periodici, anche in assenza di sintomi. Se il dente fratturato perde la sua vitalità o la radiografia mostra dei cambiamenti all’apice della radice, diventa necessario fare una cura canalare. Se il dente diventa scuro si potrà eseguire un sbiancamento interno ed esterno (vedi capitolo). E’ consigliabile comunque mantenere il più a lungo possibile la struttura originaria, anche con ripetute ricostruzioni, rinviando l’esecuzione di una faccetta o capsula.

Di che cosa si occupa l’Odontoiatria Pediatrica?

L’Odontoiatria Pediatrica è la branca dell’Odontostomatologia che ha come scopo lo studio, la prevenzione e cura delle patologie della bocca dei bambini. Si occupa di:

  • prevenzione primaria della carie nel bambino, con valutazione del rischio cariogeno;
  • terapia della carie della prima infanzia o carie da biberon, ovvero carie multiple che colpiscono precocemente  i denti da latte del bambino, causate principalmente dalla trasmissione dalla madre del batterio streptococcus mutans e da assunzione frequente e prolungata di zuccheri;
  • otturazioni dei denti da latte e dei denti permanenti presenti o cure conservative;
  • individuazione e cura delle erosioni dei denti da latte e permanenti in presenza o meno di altri problemi associati, come reflusso gastroesofageo, disturbi dell’alimentazione o dell’apparato digerente del bambino, i quali necessitano di un approccio più generale in collaborazione con il pediatra.
  • devitalizzazione o cura della polpa  dei denti da latte cariati o colpiti da traumi, con lo scopo di mantenerli fino all’arrivo dei permanenti.
  • individuazione precoce e cura delle patologie dei tessuti molli e delle mucose orali;
  • valutazione delle abitudini viziate: diagnosi precoce ed eventuale trattamento di queste anomalie come respirazione orale, succhiamento del pollice, deglutizione infantile, in collaborazione con altri specialisti;
  • estrazione dei denti cariati o traumatizzati non recuperabili che possono creare altri problemi;
  • valutazione dei frenuli e fenulectomia  quando è necessario;
  • applicazione di dispositivi per il mantenimento degli spazi per i denti permanenti, quando mancano dei denti da latte o sono stati perduti.
  • valutazione e monitoraggio dello sviluppo delle arcate dentali e del massiccio facciale, ai fini di un eventuale trattamento ortodontico (vedi capitolo Ortodonzia)

Sigillature

La sigillatura dei solchi e delle fossette della superficie masticatoria dei denti è una metodica di prevenzione della carie, conosciuta ed applicata in tutto il mondo ormai da molti decenni. La tecnica consiste nella sigillatura delle fisiologiche scanalature e irregolarità dello smalto dentario presenti principalmente sulla porzione masticante dei molari, dei premolari e, in alcuni casi sulla superficie palatale dei denti anteriori; questo si fa per impedire l’accumulo di placca e la successiva penetrazione dei batteri nei solchi e nelle fessure, fenomeno che sta all’inizio del processo carioso.

SIGILATURE NEI BAMBINI

MOLARE E PREMOLARE DA SIGILARE

SIGILATURE NEI BAMBINI

DENTI SIGILATI CON MATER BIANCO

Nei bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, circa l’80% delle lesioni cariose si manifesta nelle irregolarità dello smalto situate sulla superficie masticante, mentre il 74% dei solchi dei molari permanenti trattati con sigillatura preventiva si mantiene sano a distanza di circa 15 anni.

La sigillatura è particolarmente indicata per i primi molari permanenti, i quali arrivano verso il sesto- settimo anno di età. Questi elementi dentari si cariano più facilmente in quanto occupando una posizione posteriore nella bocca, non sono facilmente raggiungibili dallo spazzolamento nel bambino.

L’efficacia delle sigillature nel prevenire la carie è massima se queste vengono fatte subito dopo l’eruzione del dente definitivo e a patto che si ha un efficace igiene orale domicialiare e si osservano le regole della prevenzione. (vedi capitole Prevenzione). La sigillatura permane sul dente per alcuni anni e non necessita di rimozione ma può succedere che si consumi o si toglie prima. In tal caso, quando la sigillatura viene persa precocemente, va ripristinata.