CHIRURGIA MUCOGENGIVALE ESTETICA

Che cosa è?

La chirurgia muco-gengivale comprende l’insieme di quelle tecniche atte alla correzione di difetti morfologici dei tessuti gengivali in rapporto ai denti, alla posizione dellle labbra e dell’aspetto del sorriso. Questi difetti possono essere trattati con interventi a lembo, in associazione o meno con innesti di tessuto connettivo o in alcuni casi con tecniche resettive (una specie di gengivectomia).

Quando è indicato l’uso della chirurgia mucogengivale ?

Una delle indicazioni principali di queste tecniche chirurgiche consiste nel trattamento delle recessioni gengivali, comunemente detto “abbassamento” o retrazione delle gengive, spesso associato ad abrasioni dei “colletti” dei denti o a carie radicolari e talvolta sensibilità eccessiva dei denti, i quali appaiono più lunghi del normale.

Recessioni gengivali su quattro denti inferiori, la più marcata sul canino:

Prima Prima

Dopo il trattamento chirurgico:

Dopo due anni Dopo quattro anni

Attraverso l’uso di queste tecniche è possibile ottenere la copertura del tutto o in parte delle radici  esposte, eliminando i disaggi e gli inestetismi da esse derivanti. Spesso, quando la gengiva oltre che rettratta è molto sottile e delicata, è necessario abbinare a queste tecniche anche un aumento di spessore della gengiva stessa, attraverso piccoli  innesti di connettivo, il quale viene facilmente prelevato da altre zone  della bocca dello stesso paziente. L’aumento di spessore della gengiva e del suo attacco alla radice così ottenuto  porta, oltre i vantaggi di tipo estetico, a una migliore conservazione e più a lungo dei denti interessati. Il ricorso a queste tecniche chirurgiche, quando sono indicate, prima si eseguono migliori e più duraturi saranno i risultati che si possono ottenere.

RECESSIONI GENGIVALI

“CLEFT’S”: UNA PARTICOLARE FORMA DI RECESSIONI GENGIVALI, PRIMA

RECESSIONI GENGIVALI

DOPO IL TRATTAMENTO CHIRURGICO CON AUTO INNESTO DI GENGIVA, CONTROLLO A 4 ANNI

Quali altre applicazioni della chirurgia mucogengivale ?

La Chirurgia mucogengivale è molto utile oltre che per la il trattamento delle recessioni gengivali, anche per aumentare lo spessore della gengiva attorno agli impianti dentali. Quando è necessario sostituire il dente perduto con un impianto e manca un volume di gengiva adeguato,  è spesso necessario e consigliabile effettuare un aumento di spessore del tessuto gengivale, utilizzando un innesto di connettivo prelevato da altra zona dello stesso paziente, con lo scopo di aumentare le probabilità di successo a lungo termine dell’impianto e del dente da esso sostenuto.

Questo diventa particolarmente indicato, spesso indispensabile, nei settori anteriori della bocca, dove l’aspetto estetico del dente sostenuto dall’impianto diventa prioritario. Questo piccolo ma significativo passaggio si può eseguire prima, durante o dopo il posizionamento dell’impianto, secondo i casi. L’innesto di gengiva permette di creare un tessuto di maggior volume e più robusto attorno all’impianto, ottenendo così una maggiore stabilità e durata del risultato nel tempo, oltre che notevoli vantaggi di tipo estetico.

Allungamento di corona clinica del dente

Consiste in piccolo intervento alla gengiva che circonda la corona del dente o la sua radice, che ha come scopo di “scoprirlo” di più. Questa procedura è molto utile quando il dente è cariato in profondità, al di sotto del livello gengivale. Dopo avere eseguito “l’allungamento di corona”, scoprendo in modo adeguato la parte lesionata dalla carie, è possibile eseguire una ricostruzione corretta, affidabile e duratura nel tempo.

L’allunganto di corona è molto utile per il recupero di un dente o radice fratturata, a livello o sotto la gengiva. In questi casi per poter eseguire una ricostruzione o una capsula in modo cerretto, l’allungamento diventa un intervento è indispensabile.

Questo procedimento si usa anche per armonizzare il livello dei bordi gengivali su uno o più denti, migliorando così il loro aspetto e l’estetica del intero sorriso e del viso (vedi anche: Estetica Dento-Facciale).

Correzione del “sorriso gengivale” o “gummy smile”.

Un’altra applicazione molto utile di questo tipo di tecniche chirurgiche, è la correzione di un eccesso di copertura dei denti da parte di gengive ipertrofiche (ingrossate) specie nelle zone anteriori della bocca.

Si dice che una persona ha il sorriso gengivale, quando è presente una maggior visibilità delle gengive mentre parla o sorride. Questo è dovuto principalmente al fatto che le gengive coprono in maniera eccessiva i denti anteriori a causa di una alterazione della loro eruzione, associata o meno ad altre anomalie di tipo anatomico. Questo “errore” della natura, insieme a una eccessiva elevazione del labbro superiore durante la risata, provoca una maggiore visibilità delle gengive, che appaiono molto più rosse, in contrasto con il  bianco dei denti. In questi casi le gengive sono più gonfie del normale, in quanto sono spesso infiammate e coprono eccessivamente lo smalto del dente. La conseguenza di tutto questo è la visione di un sorriso poco piacevole in un viso dove questo potrebbe essere molto più bello.

Questa anomalia  si può correggere facilmente e in modo efficace,  grazie alle tecniche della Chirurgia Estetica Muco-gengivale. L’uso di queste tecniche, abbinate o meno ad altri trattamenti di tipo Ortodontico, Restaurativo o Protesico permette di ricreare un armonia dell’esposizione dento-gengivale, e ridonare un sorriso più bello al paziente.

Importante: Per trattare questo tipo di situazioni e ottenere un buon risultato, è necessario fare un apposito studio preliminare specifico per ogni singolo caso. Questo studio del caso è molto importante e consiste in un accurata analisi del viso e di tutti i parametri estetici legati alla bocca e al sorriso, attraverso l’uso di fotografie, video, modelli (calchi) in gesso e/o digitali, talvolta con l’aiuto di programmi al computer. Non ultimo, l’uso di queste tecniche richiede una preparazione specifica e una adeguata esperienza da parte del chirurgo dentista.